11    Avviare un'attività "non alimentare"

Se la tua idea è quella di intraprendere un’attività commerciale non alimentare, ti sarà utile sapere che ci sono dei requisiti da possedere e specifici iter burocratici da rispettare. Innanzitutto, con riferimento a quest’ultimi, il cosiddetto Decreto Bersani (Decreto Legislativo 31 marzo 1998 n.114) ha introdotto importanti novità che hanno permesso non solo di avviare un processo di liberalizzazione di alcune attività ma anche di snellire le procedure burocratiche ed amministrative.

 

In tal senso, tra le novità introdotte le più importanti riguardano: l’abolizione dell’obbligo di iscrizione nel Registro degli Esercenti il Commercio (REC) per le attività di commercio alimentare e non; l’abolizione delle autorizzazioni Comunali per il commercio di vicinato (sostituito da semplici comunicazioni; l’autorizzazione è limitata alle medie e grandi strutture di vendita); l’eliminazione delle 14 tabelle o specializzazioni merceologiche, ora ridotte a solo due, ossia alimentare e non alimentare (in alcuni punti vendita possono essere entrambi presenti).

L’ATTIVITA’ DI COMMERCIO

 

 È opportuno ricordare che per “commercio” si intende l’attività economica che, mediante compravendita, attua il trasferimento di beni dal produttore al consumatore o ad altri produttori. Le due tipologie principali di commercio sono quello all’ingrosso e quello al dettaglio (o minuto). Ancor prima di scegliere il settore nel quale operare, il primo passo che devi compiere riguarda la scelta della “forma giuridica” con cui vuoi entrare nel mercato. In Italia puoi decidere, sinteticamente, o di aprire una semplice Ditta individuale o di costituire una Società. Tale scelta è di fondamentale importanza perché a seconda della “struttura” che verrà creata cambiano i doveri e gli obblighi fiscali, amministrativi e contabili. Per tale motivo ti consigliamo di farti assistere fin dalle prime fasi da un commercialista che, oltre che svolgere tutti gli adempimenti relativi alla costituzione e alle varie comunicazioni da fare ai diversi istituti, ti possa aiutare anche nella gestione e sviluppo dell’attività.

REQUISITI

Per poter svolgere l’attività di commercio, sia esso al dettaglio che all’ingrosso, è necessario possedere determinati requisiti. Per le attività di commercio al dettaglio o all’ingrosso di prodotti non alimentari, sono richiesti solo i requisiti morali, ossia non essere stati dichiarati falliti e non essere stati condannati con pena detentiva (a riguardo si veda il D.Lgs 114/98, art 5, commi da 1 a4); mentre nel settore alimentare sono richiesti, oltre a quelli morali, anche requisiti professionali, come, per esempio, aver frequentato con esito positivo un concorso professionale per il commercio nel settore alimentare istituito o riconosciuto dalla Regione.

COMMERCIO ALL’INGROSSO

Se hai deciso di esercitare un’attività di commercio all’ingrosso, devi sapere che si tratta principalmente nell’acquisto di merci e nella rivendita delle stesse ad altri commercianti (grossisti, dettaglianti, esercenti pubblici), ad utilizzatori professionali (industrie, aziende artigiane ecc.) o a utilizzatori in grande (collegi, enti pubblici o privati, ospedali, ecc.) Per avviare l’attività di commercio all’ingrosso non occorre instaurare alcun rapporto con il Comune ma è sufficiente presentare la domanda di iscrizione al Registro Imprese della provincia competente per il territorio (dove ha sede legale l’impresa). Le società possono inviare la domanda telematicamente o presentarla su supporto informatico, mentre le Ditte individuali possono presentare, sia il modello di iscrizione che quello relativo alla dichiarazione dei requisiti morali, o per via telematica o in forma cartacea presso gli sportelli delle sedi operative.

COMMERCIO AL DETTAGLIO

Il commercio al dettaglio (o al minuto) è, invece, il commercio esercitato da chi acquista merci e le rivende direttamente al consumatore finale, cioè al pubblico in generale. Per lo svolgimento di tale attività occorre effettuare un’apposita denuncia di inizio attività al Comune (Ufficio Commercio) dove si colloca l’esercizio. L’attività può essere iniziata solo quando sono trascorsi 30 giorni  dal ricevimento della Comunicazione da parte del Comune. Una volta che l’attività ha inizio effettivo è necessario dare comunicazione di ciò al Comune.

 

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