Ai gentili Clienti

                                                                                                                                             Loro sedi

 

OGGETTO: Rivalutazione in un unica rata

 

Premessa  

 

La Legge di Stabilità 2014, art. 1, commi da 140 a 146 ha, di fatto, riaperto i termini per eseguire le rivalutazioni dei beni d’impresa e delle partecipazioni riservata alle società di capitali ed enti commerciali che nella redazione del bilancio non adottano i principi contabili internazionali.

La possibilità di procedere alla rivalutazione di cui alla Legge n. 342/2000 è riproposta, infatti, anche relativamente ai beni risultanti nel bilancio dell’esercizio chiuso entro il 31 dicembre 2012 e potrà essere effettuata nel bilancio dell’esercizio successivo.

 

Imposta sostitutiva

 

Come disposto dall’art. 1, comma 143, Legge di Stabilità 2014, il maggior valore iscritto in bilancio è riconosciuto ai fini delle imposte dei redditi ed IRAP a decorrere dal terzo successivo esercizio a quello di rivalutazione (in generale dal 2016) tramite il versamento di un’imposta sostitutiva determinata applicando allo stesso un’aliquota percentuale pari al:

ü  16% per i beni ammortizzabili;

ü  12% per i beni non ammortizzabili.

 

L’art. 1, comma 145, Legge di Stabilità 2014, prevedeva che il versamento dell’imposta sostitutiva dovesse essere effettuato in tre rate annuali di pari importo, senza pagamento di interessi.

La prima rata doveva essere versata:

ð  “entro il termine di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo di imposta con riferimento al quale la rivalutazione è eseguita, e le altre con scadenza entro il termine rispettivamente previsto per il versamento a saldo delle imposte usi redditi relative ai periodi d’imposta successivi”.

 

In sostanza la prima rata andava versata il prossimo 16 giugno 2014 e le altre due, rispettivamente, il 16 giugno 2015 e 16 giugno 2016.

 

D.L. 66/2014

 

Ora il comma 11 dell’art. 4 del D.L. 66/2014 approvato dal Governo lo scorso 18 aprile e pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 24 aprile ha modificato tale termine prevedendo che:

ð  “Il comma 145 dell'articolo 1 della Legge 27 dicembre 2013, n. 147 è sostituito dal seguente: le imposte sostitutive di cui ai commi 142 e 143 sono versate in unica soluzione entro il termine di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2013. Gli importi da versare possono essere compensati ai sensi del Decreto Legislativo 9 luglio 1997, n. 241”.

 

In sostanza il decreto riscrive retroattivamente le regole per il versamento dei tributi dovuti in caso di rivalutazione stabilendo il pagamento in unica soluzione entro il 16 giugno 2014, in luogo delle tre rate annuali senza interessi previste dalla legge originaria.

 

Effetti

 

Nei bilanci 2013 interessati dalla rivalutazione, è stato iscritto al passivo (oltre alla riserva in sospensione di imposta) il debito per l'imposta sostitutiva, suddividendolo tra quota con scadenza entro (un terzo) e quota con scadenza oltre 12 mesi (due terzi). Questa ripartizione viene ora cancellata dal decreto, inficiando la precisione del bilancio.

 

La novità contenuta nel D.L. 66/2014, oltre a generare più di un dubbio per la palese violazione dei principi di irretroattività e di legittimo affidamento dei contribuenti, può indurvi, qualora non abbiate ancora sottoposto il bilancio all'approvazione assembleare (in genere nell'ultima settimana di aprile), a ritornare sui vostri passi, riportando ad esaminare rendiconti annuali.

 

Qualora abbiate proposto ai soci di approvare la rivalutazione, basandosi su calcoli di opportunità anche fiscale, è necessario rivedere i conti, procedendo, laddove la scelta non sia più conveniente a seguito del pagamento in unica soluzione, ad approvare nuovamente il progetto di bilancio senza rivalutazione, avvalendosi eventualmente del rinvio a 180 giorni per (ri)convocare l'assemblea degli azionisti. Questo nuovo rendiconto non comporterà modifiche sul risultato d'esercizio in quanto nel 2013 gli ammortamenti sono ancora stanziati sui valori storici.

 

Distinti saluti