Premessa

 

Gli studi di settore, elaborati mediante analisi economiche e tecniche statistico-matematiche, consentono di stimare i ricavi o i compensi che possono essere attribuiti al contribuente.

Gli studi di settore sono utilizzati dal contribuente per verificare, in fase dichiarativa, il posizionamento rispetto alla congruità (si ha congruità se i ricavi o i compensi dichiarati sono uguali o superiori a quelli puntuali stimati dallo studio, tenuto conto delle risultanze derivanti dall’applicazione degli indicatori di normalità economica) e alla coerenza agli specifici indicatori (la coerenza misura il comportamento del contribuente rispetto ai valori di indicatori economici predeterminati, per ciascuna attività, dallo studio di settore).

Gli studi di settore sono inoltre utilizzati dall’Amministrazione Finanziaria in fase di controllo.

 

 

Come si applicano gli studi di settore

 

Gli studi di settore si applicano agli esercenti attività di impresa o di lavoro autonomo che svolgono, come “attività prevalente”, un’attività per la quale risulta approvato un apposito studio di settore e che non presentano una causa di esclusione o di inapplicabilità.

Per “attività prevalente” si intende l’attività dalla quale deriva, nel corso del periodo d’imposta, il maggiore ammontare di ricavi o di compensi.

 

Chi non li applica

 

Sono esclusi dall’applicazione degli studi di settore i contribuenti:

  • con inizio dell’attività nel corso del periodo d’imposta;

  • che hanno cessato l’attività nel corso del periodo d’imposta;

  • con un ammontare di ricavi o compensi dichiarati superiore a 5.164.569 euro;

  • che si trovano in un periodo di non normale svolgimento dell’attività;

  • che determinano il reddito con criteri “forfettari”;

  • che esercitano l’attività di incaricati alle vendite a domicilio;

  • con categoria reddituale diversa da quella prevista nel quadro degli elementi contabili contenuto nel modello per la comunicazione dei dati;

  • che applicano il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità.

     

I modelli

 

         Per il periodo d’imposta 2014 con il Provvedimento 22.5.2015 l’Agenzia delle Entrate ha approvato i modelli da allegare al mod. UNICO 2015, e le relative istruzioni.

I 204 modelli, che costituiscono parte integrante della dichiarazione dei redditi sono disponibili sul sito delle Entrate, con le relative istruzioni, suddivisi per attività economiche:

  • 51 per il settore delle manifatture;

  • 60 per il settore servizi;

  • 24 per le attività professionali;

  • 69 per il settore del commercio.

     

La trasmissione

 

La trasmissione all’Amministrazione Finanziaria deve avvenire esclusivamente per via telematica, unitamente alla dichiarazione dei redditi Unico 2015.

L’invio può essere effettuato direttamente, attraverso il servizio telematico Entratel o Internet (Fisconline), oppure rivolgendosi al nostro studio.

Dopo aver ultimato correttamente l’invio, comunicheremo al contribuente i dati relativi all’applicazione degli studi di settore, compresi quelli riguardanti il calcolo della congruità, della coerenza e della normalità economica, utilizzando i modelli o un prospetto con tutte le informazioni trasmesse, conformi per struttura e sequenza ai modelli approvati.

 

Qualora riteniate necessario il rilascio dell’asseverazione, sarà nostro compito verificare che gli elementi contabili ed extracontabili indicati nei modelli di dichiarazione e rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore corrispondano a quelli risultanti dalle scritture contabili e da altra documentazione idonea.

 

 

Distinti saluti