Premessa  

 

Al fine di sensibilizzare adeguatamente la platea dei contribuenti nei cui confronti si applicano gli studi di settore, l’Agenzia ha previsto l’invio di apposite comunicazioni finalizzate a segnalare la presenza di possibili anomalie concernenti i dati rilevanti per l’applicazione degli studi dei quali è obbligatoria l’indicazione nella dichiarazione.

 

È, infatti, questo un nuovo anno durante il quale, proprio in vista della compilazione del modello dati rilevanti ai fini degli studi di settore, l'Agenzia delle Entrate avvisa contribuenti ed intermediari d’irregolarità presenti nella compilazione degli studi di settore.

 

In particolare l’Agenzia sta invitando i 190mila contribuenti coinvolti a consultare il Cassetto fiscale aggiornato con le comunicazioni di anomalia relative al triennio 2011-2013.

 

 

 

Modalità di invio

 

Anche quest’anno le comunicazioni di anomalia sono inviate agli intermediari delegati al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi; un invito ad accedere al proprio cassetto fiscale arriverà agli indirizzi di posta elettronica certificata (Pec) attivati dai contribuenti e via mail o sms, nel caso dei soggetti direttamente abilitati ai servizi telematici delle Entrate.

 

In caso di comunicazioni di anomalie, se non è stato delegato alcun intermediario, l’Agenzia avvisa dell’avvenuto aggiornamento del “cassetto” tramite gli indirizzi di posta elettronica certificata attivati dai contribuenti. A quelli abilitati ai servizi telematici recapita un avviso personalizzato nell’area autenticata e invia, ai riferimenti dagli stessi indicati, un messaggio di posta elettronica o un sms.

 

 

Comunicazione

 

 

In particolare, l’Agenzia ripone nel “cassetto fiscale” dell’interessato (a cui può accedere anche l’eventuale intermediario delegato):

  • l’invito a presentare i modelli degli studi, se il contribuente, pur obbligato, non vi ha provveduto;

  • i modelli trasmessi;

  • l’elenco delle anomalie emerse in fase di trasmissione della dichiarazione sulla base dei controlli telematici previsti tra i quadri contabili di Unico e i dati degli studi;

  • le segnalazioni inviate dal contribuente o dal suo intermediario, tramite la specifica procedura, per comunicare eventuali giustificazioni in merito a situazioni di non congruità, non normalità e/o non coerenza o per fornire dettagli sulle cause di esclusione o di inapplicabilità;

  • le comunicazioni di anomalie rilevate dall’Agenzia analizzando i dati dichiarati ai fini degli studi o le altre fonti informative disponibili;

  • le risposte inviate dal contribuente relative a comunicazioni di anomalie nei dati dichiarati;

  • le statistiche relative ai dati dichiarati ai fini degli studi di settore (queste sono pubblicate sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, consultabili liberamente e gratuitamente);

  • il prospetto su base pluriennale dell’andamento dei dati dichiarativi relativi agli studi applicati;

  • il documento di sintesi dell’esito dell’applicazione degli studi sulla base dell’ultima versione di Gerico, comprensivo del posizionamento degli indicatori di coerenza e di normalità e dell’indicazione sull’accesso al regime premiale.

     

    Le stesse informazioni sono messe a disposizione anche della Guardia di Finanza.

     

Comportamenti da adottare

 

I contribuenti interessati da comunicazioni di anomalie o da situazioni di non congruità, non normalità e/o non coerenza o, ancora, da cause di esclusione o inapplicabilità, possono fornire – anche tramite intermediario delegato – chiarimenti e precisazioni, utilizzando gli appositi software disponibili sul sito delle Entrate.

 

Inoltre, anche alla luce degli elementi e delle informazioni rese note dall’Agenzia delle Entrate, possono decidere di rimediare a eventuali errori e omissioni avvalendosi del rinnovato Istituto del ravvedimento operoso, beneficiando della riduzione delle sanzioni, modulata in base alla tempestività della correzione (articolo 1, comma 637, Legge 190/2014).

 

 

 

Distinti saluti