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OGGETTO: Riaperta la rivalutazione di terreni e partecipazioni

Premessa

La Legge di Stabilità 2013 ripropone le agevolazioni fiscali introdotte e disciplinate dagli artt. 5 e 7 della L. n. 448/2001 riguardanti la rideterminazione:
del valore di acquisto delle partecipazioni, detenute da persone fisiche non esercenti attività di impresa, non negoziate in mercati regolamentati;
dei terreni edificabili e con destinazione agricola detenuti dalle persone fisiche.

I nuovi termini riguardano:
i beni che devono essere posseduti alla data del 1° gennaio 2013;
il versamento dell'imposta sostitutiva che deve essere effettuato entro il 30 giugno 2013;
le perizie, che dovranno essere giurate entro il 30 giugno 2013 (la perizia di stima deve essere redatta e asseverata dai professionisti individuati negli articoli 5 e 7 della legge 448/2001);
la data di riferimento dei valori che è quella del 30 giugno 2013.

Oggetto della rivalutazione

Oggetto di rivalutazione possono essere:
i terreni edificabili ed i terreni con destinazione agricola posseduti all'1.1.2013, a titolo di proprietà, usufrutto, superficie ed enfiteusi;
le partecipazioni non quotate in mercati regolamentati possedute all'1.1.2013, a titolo di proprietà e usufrutto;
→ da persone fisiche, società semplici e associazioni professionali, nonché enti non commerciali, non in regime d'impresa.

Non sono, invece, interessate le imprese e le società commerciali di ogni tipo.

Modalità per la rivalutazione

Ai fini della rivalutazione è richiesto il versamento di un'imposta sostitutiva e la redazione di una perizia giurata di stima che individua il valore del terreno/partecipazione alla data del 1.1.2013.
L'imposta sostitutiva dovuta è determinata applicando al valore del terreno/partecipazione, risultante dalla perizia di stima redatta da un professionista abilitato, le seguenti aliquote:
PARTECIPAZIONI NON QUALIFICATE
→ 2%
PARTECIPAZIONI QUALIFICATE
TERRENI
→ 4%

La perizia di stima

La rivalutazione richiede la redazione di una perizia giurata di stima (da effettuare entro il 30.06.2013) che può essere predisposta dai seguenti soggetti, differenziati a seconda del bene da rivalutare.
Possono redigere la perizia di stima per quanto riguarda le partecipazioni:
→ i Dottori Commercialisti ed esperti contabili;
→ il revisore legale dei conti;
→ il perito iscritto alla CCIAA ex RD n. 2011/34.

Per quanto riguarda i terreni possono redigere la perizia:
→ gli ingegneri, architetti, geometri, dottori agronomi, agrotecnici, periti agrari e periti industriali edili;
→ i periti iscritti alla CCIAA ex RD n. 2011/34.
La perizia può essere asseverata (giurata) presso:
la Cancelleria del Tribunale;
un ufficio del Giudice di pace;
un notaio.

Effetti della rivalutazione

La rivalutazione consente di aumentare il valore fiscalmente riconosciuto e conseguente di ridurre la plusvalenza imponibile che può derivare da un'eventuale cessione del terreno o della partecipazione.

Infatti quando un contribuente rivende a terzi un terreno di sua proprietà oppure partecipazioni azionarie, la differenza fra il corrispettivo incassato e il costo sostenuto a suo tempo (aumentato delle spese intervenute nel frattempo che ne avessero incrementato il valore) costituisce una plusvalenza, o una minusvalenza, se il valore è negativo.

Si ricorda che:
per i terreni agricoli, la plusvalenza è tassabile se il proprietario lo rivende entro cinque anni, e purché il bene non sia giunto per donazione o successione; nei terreni edificabili, invece, la plusvalenza è sempre tassabile, senza condizioni;

le plusvalenze sulle azioni non quotate,
non qualificate sono sottoposte a tassazione sostitutiva;
qualificate concorrono alla formazione del reddito complessivo.

Ora, è evidente che quanto più è ridotta la plusvalenza, tanto minore sarà la tassazione subita. Rivalutare terreni e partecipazioni significa aggiornare il loro valore, rispetto al costo d'origine, e in questo modo porre le condizioni per conseguire a suo tempo una plusvalenza tassabile più modesta. In cambio, però, occorrerà versare un'imposta sostitutiva.

Versamento imposta sostitutiva

L'imposta sostitutiva dovuta deve essere versata alternativamente:
in un'unica soluzione entro il 30.06.2013;
ovvero
in tre rate annuali di uguale importo alle seguenti scadenze:
1° rata entro il 30.06.2013;
2° rata entro il 30.06.2014 + interessi 3% annuo;
3° rata entro il 30.06.2015 + interessi 3% annuo.

Come effettuare il versamento
Il versamento deve essere effettuato con il Modello F24 utilizzando, i seguenti codici tributo:
→ 8055 – Imposta sostitutiva delle imposte sui redditi per la rideterminazione dei valori di acquisito di partecipazioni non negoziate nei mercati regolamentati;
→ 8056 – Imposta sostitutiva delle imposte sui redditi per la determinazione dei valori di acquisto dei terreni edificabili e con destinazione agricola.
I suddetti codici tributo devono essere riportati nella sezione Erario del Modello F24, indicando quale anno di riferimento l'anno di possesso dei beni per i quali si opera la rivalutazione.

Rivalutazione di terreni/partecipazioni già rivalutati

Come previsto in passato, è possibile eseguire una nuova rivalutazione per i terreni e le partecipazioni già oggetto di una precedente rivalutazione. In tal caso è necessario:
disporre di una nuova perizia di stima asseverata entro il 30.6.2013;
calcolare l'imposta sostitutiva dovuta sul "nuovo" valore alla data di riferimento (1.7.2013).

 

Distinti saluti