La Società in nome collettivo (S.n.c.) è una forma legale di società di persone nella quale i soci partecipanti sono responsabili in solido e illimitatamente con i propri beni. Ogni socio risponde con il proprio patrimonio personale in solido e illimitatamente, per eventuali debiti o danni causati in nome e per conto della società.
La Società a responsabilità limitata (S.r.l.) è una forma legale di società di capitali nella quale i soci partecipanti sono limitatamente responsabili. I soci di una Srl rispondono, in caso di fallimento della società, solo per il valore e i mezzi economici investiti nella società (solo per la quota di capitale sociale conferita) e non possono essere tenuti a rimborsare eventuali debiti societari con il proprio patrimonio personale.
A ben vedere, il vantaggio principale di una S.r.l., rispetto a una S.n.c., è rappresentato dalla limitazione della responsabilità di ogni singolo socio. Tutti i soci e tutti gli amministratori non possono fallire a seguito del fallimento della società.
Il principale svantaggio è rappresentato dalla maggiore complessità amministrativa.
La S.r.l. in generale è soggetta ad una seria di adempimenti, esclusi nelle S.n.c., come ad esempio il deposito del bilancio in camera di commercio, l’adozione di una contabilità ordinaria, la tenuta dei libri sociali, etc.
Tutto ciò ovviamente comporta una serie di costi aggiuntivi rispetto alla S.n.c. ( anche se è bene evidenziare che non si tratta di differenze esorbitanti).
A livello fiscale, gli utili delle S.n.c. sono tassati annualmente con le aliquote IRPEF in capo ai singoli soci ( cioè l’eventuale utile della S.n.c. viene ad essere ripartito in capo ai soci in proporzione alle quote societarie e tassato su ognuno di essi come reddito da persona fisica con aliquote IRPEF che aumentano tanto più alto è il reddito ).
Gli utili della srl scontano invece l'aliquota IRES unica in capo allo società del 27,50%, oltre l’IRAP del 4,50%.
In ogni caso quando si costituisce una società è sempre meglio rivolgersi ad un dottore commercialista che saprà inquadrare bene le singole necessità dei soci per scegliere il tipo di società più adatto. E’ bene considerare e formalizzare con estrema chiarezza i rapporti interpersonali tra i diversi soci oltre che, valutare bene altri elementi quali il volume d’affari che si prevede di realizzare, l’investimento iniziale, il numero dei soci, la collocazione nazionale o internazionale, etc.